uova, pendolini e terremoti 3

Ultimo post a caldo sul caso Giuliani e i terremoti.
Dovete sapere che la divagatrice va spesso nelle scuole a fare conferenze per il CICAP e quello che le piace fare (e che condivide con il prof.) è usare i mysteri, le cose strambe e i casi risolti nel corso degli anni, per raccontare qualcosa di come funziona la scienza. Un po’ come cerca di fare qui usando le telenovelas.

Le due storie che vanno per la maggiore e che riscuotono sempre un sacco di successo sono quella della signora che aveva il potere di mummificare le uova e quella del radiestesista (in)fallibile. E in questi giorni queste due storie le sono tornate in mente guardando le dichiarazioni di Giuliani alla tv.

La signora delle uova, che chiameremo per comodità “la signora delle uova“, si è presentata al CICAP dicendo che le sue mani emettevano una qualche forma di energia in grado di rendere le uova come mummificate. In pratica, prendeva un uovo, lo rompeva in un piattino, ci imponeva le mani e nel giro di qualche giorno, l’uovo invece di marcire diventata solido, come fosse di plastica.
Il radiestesista (in)fallibile, invece era un signore delle nostre parti, che sosteneva di essere in grado di stabilire se una persona era viva o morta utilizzando un pendolino e una foto della persona in questione: pendolino fermo = persona morta, pendolino che si muove = persona viva. A differenza del potere della signora delle uova, per il quale non siamo riusciti ad immaginare un qualche risvolto pratico, in questo caso, il signor radiestesista era convinto di poter aiutare a ritrovare persone scomprase o almeno a sapere se queste potessero essere ancora vive.

I miei compari del gruppo sperimentazioni del CICAP in entrambi i casi hanno pensato ad un esperimento, hanno concordato le condizioni con i due signori e alla fine le verifiche son state fatte.

E qui arriviamo ai punti importanti che a scuola in genere i ragazzi tirano fuori da soli: il controllo e il pregiiudizio dello sperimentatore.

Nel caso della signora delle uova, sono state prese dieci uova che sono state rotte in dieci piattini e su questi piattini è stato chiesto alla signora di imporre le mani. I piattini sono stati messi in una stanza chiusa coi sigilli per una settimana e alla fine le uova sono state analizzate. Se ci si fosse limitati a questo l’esperimento non avrebbe avuto alcun valore, perchè per riuscire a vedere se un trattamento ha una qualche efficacia è necessario avere un termine di paragone, quello che viene chiamato comunemente controllo negativo. Il prof. fa sempre l’esempio del biologo che vuole testare l’efficacia di un nuovo antibiotico: l’efficacia reale sarà data dalla differenza nel numero di batteri morti tra una piastra trattata con l’antibiotico e il numero di batteri morti in una piastra non trattata con l’antibiotico (perchè i batteri, così come tutti gli organismi viventi si riproducono e muoiono). Quindi, sono state prese altre dieci uova che sono state rotte in altrettanti piattini che sono stati messi in una stanzetta diversa, ma con le stesse condizioni di temperatura, umidità e luce dell’altra. Ovviamente la signora delle uova è stata tenuta lontana da queste uova di controllo.

Per il radiestesista (in)fallibile, invece i miei compari hanno scelto un certo numero di fotografie di persone che il signore non poteva conoscere, alcune vive e altre morte. Il sospetto era che il signore si stesse autoingannando e che il pendolino in realtà lo muovesse compiendo movimenti inconsci, ma ovviamente era necessaria una verifica. Il numero di fotografie è stato scelto sulla base di qualche conto statistico che io non saprei rifare, ma che mi dicono dar la sicurezza che se ci avesse preso si sarebbe visto. E, ovviamente la scelta delle foto è importante, perchè potete immaginare anche voi che se si sceglie la foto seppiata staccata direttamente dalla lapide del nonno è facile essere influenzati e pensare a un morto, mentre magari la foto a colori in digitale del bimbo sorridente fa pensare ad una persona viva. Quindi scelte foto che avessero tutte uno stesso aspetto le si è sottoposte all’azione del pendolino.
Questo modo di lavorare si chiama “in cieco” e chiunque lavori in campo scientifico lo deve adottare: in pratica quando facciamo un esperimento siamo portati (inconsciamente e senza malafede) a vedere quello che ci aspettiamo di vedere. Tornando all’esempio dell’antibiotico di prima, se il biologo sa che sta guardando la piastra trattata sarà portato a sovrastimare il numero di batteri morti, magari dando per morti batteri che in altre condizioni avrebbe dato per vivi. Per evitare queste cose ci sono una serie di regole che ci si dà in laboratorio per annulare questo pregiudizio, come ad esempio contare i batteri senza sapere se quella piastra è trattata o meno, oppure facendoli contare ad altre persone.

I risultati?
Dopo una settimana di “incubazione” le uova sono state analizzate ed effettivamente le dieci uova trattate dalla signora erano mummificate. Il problema è che lo erano anche le dieci uova non trattate… (qui un video in cui Gigi Garlaschelli racconta l’esperimento). Quello che è successo (e che succede a tutte le uova messe in quelle condizioni: provare per credere) è che se si mette un uovo in un ambiente non troppo caldo e non troppo umido e lo si lascia lì dopo un po’ l’acqua evapora e le proteine si cristallizzano. La signora delle uova non avendo mai usato un controllo negativo non poteva sapere che il suo non era un superpotere.

Il radiestesista (in)fallibile ha analizzato tutte le fotografie e alla fine ci ha preso nel 50% dei casi, cioè essattamente come se avesse tirato a caso. Com’è possibile che prima riuscisse con certezza nella sua pratica e adesso non più? La risposta ce l’ha data lui alla fine dell’esperimento guardando sconsolato i suoi risultati “ma com’è possibile? Con le fotografie delle persone che conosco funziona sempre…”. Non avendo mai usato un protocollo cieco non poteva annullare il pregiudizio dello sperimentatore e si è ingannato.

La lezioncina è finita e la divagatrice ha l’impressione che Giuliani sia un po’ caduto in questi due errori qui.
Suona la campanella. Intervallo.

httpv://www.youtube.com/watch?v=LsQxZDZoDTg

3 thoughts on “uova, pendolini e terremoti

  1. Reply pac apr 12, 2009 23:21

    Preziosissima Divagatrice,
    La sua lezione è stata come al solito illuminante!

    Vorrei tanto che tutti la leggessero qui nel vs blog
    oppure tra le pagine di settimanali come Vanity Fair!

    A proposito di Giuliani,
    egli aveva previsto un terremoto devastante
    che avrebbe dovuto avere epicentro a Sulmona
    verso la fine di marzo.

    Se l’avessero ascoltato probabilmente avrebbero sfollato
    tutti i sulmonesi otto giorni prima del terremoto ed il luogo
    di raccolta più vicino sarebbe stato certamente…L’Aquila,
    dove si stanno scoprendo case che furono costruite usando
    sabbia…

    (faccina tristissima ed arrabbiatissima
    in attesa del prossimo terremoto che un giorno
    da qualche parte capiterà, portando alla luce
    l’umana omicida stupidità)

  2. Reply bea apr 12, 2009 23:36

    pac,
    la divagatrice si è rassegnata al fatto che la gente a Giuliani ci creda. Anche se sanno che aveva cannato una settimana prima, anche se sanno che non ha preso la previsione giusta, anche se sanno che gli scienziati dicono che non si può fare una previsione certa… ma comunque un po’ ci credono.
    E tutto sommato, tralasciando l’interesse per gli aspetti comunicativi e socio-psicologici, quello che è davvero importante è quello che fai notare… le case di sabbia, i costruttori criminali, i politici che son stati al gioco e quelli che adesso ci stanno speculano e ci speculeranno negli anni a venire.

    PS: divagatrice si scrive con la “d” minuscola… le maiuscole non fanno per noi.

  3. Reply GiovaneRadiestesia apr 30, 2011 17:31

    Ci sono alcune cose che non combaciano nel discorso o comunque sono da chiarire

    1) Chi dice che i metodi alternativi stile Giuliani siano una scienza pronta per essere in commercio fa un errore madornale , tuttavia non si può negare che per quanto Giuliani abbia sbagliato di qualche chilometro ha comunque individuato in un tempo veritiero una scossa di terremoto mortale che poi e’ avvenuta seppur a distanza di alcuni chilometri. Questo sta ad indicare una teoria ancora non infallibile ma assolutamente non da abbandonare perche’ lascia ampie speranze di miglioramento dei metodi e di conseguenza di futura precisione di risultati , a livello di RICERCA c’e’ una strada in mezzo tra il fallimento e il pieno successo seppur non ci sia a livello di risultati.

    2) Il radiestesista ha compiuto due errori anzi direi 3

    1- non si possono testare 10 foto in una giornata : la radiestesia è operatore dipendente e captare dieci tipi di radiazioni diverse è assai confondente , dipende dalla capacita’ di alcuni neuroni inconsci di captare onde provenienti dal cosmo e quantificabili in microgray . Nel tragitto delle particelle dal neurone inconscio alla corteccia motoria ( quella che fa muovere il pendolo) ci possono essere tuttavia sinapsi inibitorie con neuroni consci che fanno deragliare il risultato ( questi neuroni consci rappresentano i condizionamenti mentali )

    2- il principio della sfida, di dover dimostrare a qualcuno crea sinapsi con circuito inibitorio quindi deraglia il risultato

    3- il pendolo che si muove o che non si muove non è una convenzione adeguata se si vogliono testare più fotografie perchè i muscoli ( che si muovono inconsciamente come risposta al segnale di captazione) ancora risentono della cinesia della foto precedente . Non mi stupirei se su 5 errori l’operatore ne avesse fatti 3 scambiando il morto per vivo vale a dire dando ancora un moto rotatorio al pendolo

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