quella bufala nella prateria 2

Siamo cresciuti assieme a loro. La sigletta, quel tuttuturu tuttutù, ci fa tornare bambini. Ci abbiamo pianto sopra e per qualche anno della nostra vita gli Ingalls sono stati di famiglia.
Quindi, quando Mary, la bella, biondissima, intelligente, pacata e, diciamocelo pure, un po’ fastidiosetta, sorella di Laura si è ammalata di scarlattina, abbiamo vissuto con l’ansia di quello che le sarebbe successo. Noi lì sul divano di finta pelle a guardare per giorni quella poveretta con una pezza bagnata sulla testa.

Poteva morire. Eravamo pronti alla morte. Lì a Walnut Grove era una strage continua: incendi, animali impazziti, malattie mai sentite, parti complicati, sfighe. Ma a quello che poi è successo non eravamo mica preparati. Mary ha iniziato a vederci sempre di meno e più la vista si affievoliva più l’angoscia cresceva. Come farò a leggere ancora la Bibbia? Eh, ciccia, la Bibbia non la leggi più, le disse il dottore, perché la scarlattina ti ha provocato dei danni irreversibili e diventerai cieca.
Cazzo.
Da lì in avanti è stata lenta e devastante agonia. Ci siamo immedesimati, abbiamo sudato freddo su quel dannato divano pensando a come avremmo reagito noi di fronte a un evento del genere, ne parlavamo con gli amici e speravamo che non ci dovesse mai venire la scarlattina.

Quell’idea lì si è conficcata nella nostra testa.

Ed è rimasta in testa anche alla dottoressa Tarini che nel mezzo del suo internato in pediatria si lascia scappare la cosa con il suo tutor che le risponde un mavalà che la spiazza. Ma come? Si chiede Tarini, quella è una storia vera, Mary Ingalls è esistita e Laura ha riportato ogni attimo della sua vita. Il libro da cui è tratta la serie televisiva racconta per filo e per segno l’andamento della malattia e la progressione della cecità. Come diavolo è possibile che si siano sbagliati?

Eh, come diavolo è possibile? Da quel momento è iniziato un lungo e meticoloso fact checking durato dieci anni e che ha coinvolto medici, epidemiologi e storici. Tarini e colleghi hanno esaminato manoscritti e lettere, spulciato giornali locali, analizzato le casistiche epidemiologiche sulle correlazioni fra malattie infettive e cecità e alla fine sono giunti a una conclusione, che hanno pubblicato l’altro giorno sulla rivista dell’associazione americana di pediatria: non era scarlattina, ma meningite.

Infatti, risalendo a un manoscritto mai pubblicato di Laura, la scarlattina c’è (sia mai che le si risparmia una sfiga alla povera e fastidiosetta Mary), ma molti anni prima. Mentre altrove si legge che Mary avrebbe avuto dei forti mal di testa e che poco prima di perdere la vista avrebbe avuto una paresi facciale. In un’altra lettera Laura scriveva alla figlia Rose di una “qualche sorta di malattia spinale”.

Insomma, tutto fa pensare alla meningite, che in casi gravi può causare danni irreversibili ai nervi (anche a quello ottico).

Ma quindi, perché nel libro e nella serie tv si parla di scarlattina? Molto probabilmente, spiegano gli autori del lavoro, quello è un particolare che hanno cambiato gli editor pensando che il pubblico si sarebbe immedesimato di più se avessero usato qualcosa di noto come la scarlattina, piuttosto che una malattia complicata e, fortunatamente, non così diffusa come la meningite.

Eh, grazie cari editor. Lo sapete che siete responsabili di incubi notturni e di ansie genitoriali? Sì perché come spiega la Tarini, ogni volta che le capita di diagnosticare la scarlattina a un bambino vede uno sguardo di terrore negli occhi dei genitori. Uno sguardo che riporta immediatamente alla mente quei giorni passati a sudare freddo su un divano di finta pelle.

E poi dicono che il fact checking non è importante.

- Nel weekend, la divagatrice parlerà di questa e altre storie al Corso per Indagatori del Mistero del CICAP. È tardi per iscriversi, ma pensateci per l’anno prossimo -

2 thoughts on “quella bufala nella prateria

  1. Pingback: quella bufala nella prateria ← divagatori scientifici | The Matteo Rossini Post | Scoop.it

  2. Reply giorgio mag 21, 2013 23:28

    Info Molto utile. Spero di vedere presto altri post!

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