Primo Maggio: dove stare? 2

Manifestazione del Primo Maggio. I divagatori hanno cercato per un po’ di collocarsi nel corteo, ma, tra bandiere di partito, striscioni di scuole, centri sociali e sindacati, non hanno trovato nulla che fosse in grado di rappresentarli. E mentre si saltava da un posto all’altro la divagatrice ripensava al dialogo fra Giovanna Zucconi e Michele Serra sentito qualche sera prima al teatro Carignano per la Biennale Democrazia.

Serra raccontava che ogni mattina, appena sveglio, guarda le notizie su canale 5, segue meteo e oroscopo, poi scende, compra qualche quotidiano, guarda a scrocco la prima pagina di Libero e una volta risalito a casa, si mette a lavorare per l’Amaca di Repubblica. Quando nella lettura dei quotidiani trova una notizia che potrebbe essere interessante approfondire la mette da parte e ci ragiona su per tutta la settimana. Poi il lunedì, ogni lunedì, si sveglia, canale 5, meteo, oroscopo, giornali e prima pagina di Libero, risale e scrive la Satira Preventiva dell’Espresso. Ogni lunedì mattina, per un’ora e mezza in media, tre se va male, lui sta lì e lavora alla rubrica. E nel corso della chiaccherata ha ribadito più volte il concetto che lui lavora, che quello per lui è un lavoro a tutti gli effetti con le regole e i modi del lavoro. Quindi, scrivere, anche cose divertenti, è un lavoro che richiede ovviamente del talento, ma anche – e, forse, soprattutto – una buona dose di fatica per affinare, limare, imparare i trucchi che permettono di catturare i lettori e trasmettere un messaggio. E sono lavori anche quelli di molti di noi, abituati ormai a rispondere alla sequenza di domande “Che lavoro fai? Ah, diavagazione… cioè? Ah, bello e… dove?”

Quindi, alla fine di questo Primo Maggio assolato (almeno qui a Torino), la divagatrice rivolge il suo augurio in particolare a quei lavoratori un po’ precari, che non hanno un sindacato, che fanno un lavoro “atipico”, che magari dedicano la metà del proprio tempo a quello che vorrebbero fare e l’altra metà al call center che gli permette di pagare l’affitto e in generale a tutti quelli, che, come lei, non sanno bene dove mettersi.

2 thoughts on “Primo Maggio: dove stare?

  1. Reply Randell Hoekman ott 11, 2010 08:16

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