perché io valgo. Sì, ma quanto? 17

Quanto valete? Quanto valgono la vostra preparazione e l’esperienza che avete accumulato? Quando rende investire nella propria formazione?

La divagatrice è andata a fare un colloquio per un lavoro che sembrava tagliato addosso a lei. Nel bando veniva richiesta una laurea in Biologia, Biotecnologie e affini (celo, 110 e lode), un dottorato di ricerca (celo, Neuroscienze), almeno cinque anni di ricerca in Università (celo, 2003-2008), master o affini di comunicazione della scienza (celo, col rasoio di Occam), esperienze nella scrittura testi e nel lavoro redazionale (celo entrambi, sia per i libri sia per le riviste), abilità nella creazione di contenuti per il web (celo, qualitativa, ma anche tecnica con Query). Esperienza di lavoro con le scuole e nella progettazione e gestione di attività didattiche (celo, anni di lavoro alla Fondazione per le Biotecnologie).

Poi a voce hanno aggiunto che sarebbe stato un inserimento stabile in un gruppo di lavoro e che oltre a progettare attività didattiche e a gestirle, avrei dovuto occuparmi dell’ufficio stampa, della riprogettazione del sito, della creazione di kit didattici, della stesura di comunicati stampa e della conduzione di corsi di formazione per insegnanti. Insomma, un bel lavoro full time di responsabilità.

Ok, secondo voi, questa cosa qui, quanto vale? Che tipo di contratto mi hanno offerto?

Sotto con le offerte.

17 thoughts on “perché io valgo. Sì, ma quanto?

  1. Reply meristemi lug 15, 2011 13:25

    cocopro, non più di mille euro.

  2. Reply Marco Ferrari lug 15, 2011 13:25

    O, come dice Elio “Cosa devo fare? Mi vuoi mettere una scopa…” con quel che segue?

    Ciao

  3. Reply bea lug 15, 2011 13:29

    Renato, fuochino (purtroppo)

  4. Reply meristemi lug 15, 2011 13:31

    Ho una fundraiser freelance in casa, con un pedigree tipo il tuo nel suo settore. Conosco abbastanza bene il tipo di mercato, ahimè, ahinoi, ahitutti.

  5. Reply COS lug 15, 2011 13:43

    io so che il tuo CV e’ migliore di quello della persona per cui andresti a lavorare….. meriti sicuramente di piu’…
    e mi sono informata, ti pagherebbero meno di un PhD student al primo anno…. vergogna!

  6. Reply bea lug 15, 2011 15:03

    Si, la cifra è all’incirca quella (attorno ai mille e rotti). Cocopro di un anno rinnovabile. No diritti, ma richiesta presenza fulltime.

  7. Reply Claire lug 15, 2011 15:37

    zio pecora! potergli rispondere :(
    ok apparte l’incazzo, SU CHE BASE? ossia con che motivaz, che quel che richiede lo trova agli angoli delle strade? che c’e’ crisi? che se vuoi di piu’ beh se lo fa fare dalla nipote che fa la terza magistrale ma col computer si arrangia?

  8. Reply bea lug 15, 2011 15:44

    sulla base del fatto che la comunicazione della scienza conta come il due di picche, credo. Siam sempre i cuginetti sfigati.

  9. Reply Marco Ferrari lug 15, 2011 16:56

    E allora perché la fanno? Sono mica obbligati con una pistola alla tempia; buttino via i soldi per orgettine e roba varia, ma non trattino i professionisti come pezze da piedi. Fra l’altro con i mezzi che hanno potrebbero fare ben alto: ciò significa che non sanno neppure cosa significa fare comunicazione (non parliamo della scienza, poi).

  10. Reply COS lug 15, 2011 17:36

    no, di scienza ne fanno eccome….

  11. Reply Ivo Silvestro lug 16, 2011 12:30

    Io faccio il correttore di bozze per un quotidiano.
    Competenze generiche: cultura generale, ovviamente un certo interesse per l’attualità e la politica, buona conoscenza dell’italiano. Conoscenze informatiche necessarie: saper aprire un documento, avviare il correttore ortografico e stampare la pagina…
    Sono precario: non ho un contratto. Mi pagano a ore. Ma è un precariato particolare. Se mi ammalo ed era in programma che quel giorno lavorassi, mi pagano lo stesso. E quando è nato mio figlio e sono stato a casa un paio di giorni, mi hanno pagato lo stesso (cosa che il mio vecchio contratto a tempo indeterminato non prevedeva).
    E la paga è buona. Quest’ultimo mese ho lavorato poco, perché mi sono preso una settimana di ferie (e queste non sono pagate) e con l’estate ci sono meno pagine da controllare. Ho preso di più di quello che ti hanno offerto.

    Ovviamente tutto ciò non accade in Italia…

  12. Reply fradeve lug 17, 2011 11:39

    Ciao Divagatrice,
    ma il colloquio l’hai fatto in Italia? Se si, beh… me lo sentivo!

  13. Reply mac ago 26, 2011 18:39

    Cara Divagatrice,
    poi com’è andata a finire con il lavoro? Il posto era nel pubblico o nel privato?

  14. Reply Gigio set 2, 2011 10:59

    In pratica ti pagano meno di un insegnante di religione.
    In questo paese non c’è posto per la scienza, la ricerca e la ragione. Semplice. Mi viene da vomitare!

  15. Reply Al.dottb nov 3, 2011 12:45

    Cara la mia divagatrice, la cosa non mi stupisce affatto.
    Ti racconto di una mia sorella, che da qualche anno vive in svizzera e lì, da qualche anno cerca lavoro nel marketing (che roba sia boh) saltando da un colloquio all’altro.
    Inutile dire che come nel tuo caso spesso i concorsi sembravo fatti apposta per il suo profilo se non che non una sola, ma più volte, dopo tre quattro step la selezione terminava con lo stesso motivetto…
    “Sei la persona giusta, ma …sei italiana, abbiamo deciso per un profilo di altra nazionalità”
    Se vali quel che vali, moltiplica il valore per le tue radici, aggiungi 3 e dividi per due… e mettiti l’animo in pace. Le cococo almeno fanno buone le uova.

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