partecipazione 6

Una divagazione prima di partire.
L’altra sera il quartiere di San Salvario a Torino è stato chiuso al traffico in occasione dell’inaugurazione di un progetto di architettura partecipata. Cosa c’entri questo con la scienza lo  scoprirete arrivando al fondo di questo post (altrimenti che divagazione sarebbe?).
Fino a qualche anno fa San Salvario era un posto da frequentare il meno possibile. Nonostante fosse a cinque minuti dal centro e dal parco del Valentino, nonostante ci fossero palazzi molto belli e “signorili”, la gente aveva paura a rientrare a casa la sera. Troppa criminalità.
Poi sono iniziati a spuntare i primi locali, poi altri e altri ancora e da qualche tempo il quartiere è più vivo che mai. Un bell’esempio di “riqualificazione”, senza nemmeno il bisogno dell’esercito.
Ora, questa cosa ha le sue controindicazioni, perchè d’estate i locali mettono i dehors e i ragazzi ci si piazzano fino a notte fonda, parlando, ridendo e facendo tutto quello che fanno normalmente i ragazzi nei dehors. Gl abitanti dei palazzi sopra i dehors hanno iniziato a lamentarsi con i commercianti e i commercianti hanno iniziato a lamentarsi delle lamentele. In una situazione normale tutto sarebbe finito a secchiate d’acqua e sgomberi delle forze dell’ordine, ma c’è chi ha pensato che questa situazione potesse diventare un laboratorio di partecipazione. Si sono detti “perchè non proviamo a trovare tutti assieme una soluzione?” In fondo i locali e i ragazzi nei dehors servono al quartiere, un po’ perchè fanno la gioia dei commercianti, un po’ perchè se il quartiere si riqualifica le case acquistano valore e un po’ perchè così si può tornare a casa la sera senza la paura di essere accoltellati.
E allora, un gruppo di giovani architetti è stato chiamato per gestire la cosa. Nel corso dell’ultimo anno si sono svolte diverse assemblee pubbliche al teatro Baretti durante le quali sia gli abitanti dei palazzi, sia i commercianti, sia i ragazzi dei dehors hanno detto la loro. Gli architetti hanno ascoltato e proposto progetti che sono stati valutati, scelti e alla fine realizzati.
L’altra sera al Biberon di San Salvario, sotto casa mia (bea), si è svolta l’inaugurazione del primo dehors dotato di “Lampada Ssst” e “Trappola per suoni”, la strada era chiusa al traffico e ad applaudire e provare queste nuove strutture c’erano tutti i partecipanti al progetto, ragazzi dei dehors, commercianti e abitanti dei palazzi.
Tutti i soggetti coinvolti si sono confrontati, sono scesi a compromessi e alla fine hanno collaborato per realizzare una cosa comune. I ragazzi dei dehors potevano anche solo limitarsi a ribadire il loro diritto al divertimento, gli abitanti dei palazzi potevano limitarsi alle secchiate d’acqua o alle petizioni, i commercianti potevano chiamare degli architetti e commissionare un lavoro e gli architetti potevano fare il lavoro senza accettare suggerimenti. E invece hanno discusso e lavorato assieme per un anno intero e adesso si godono la loro invenzione tutti assieme.
Bene, quando i sociologi parlano di scienza partecipata credo che intendano qualcosa del genere. Non è molto difficile, basta sostituire i commercianti con lo stato, i ragazzi dei dehors con gli scienziati, gli abitanti dei palazzi con i cittadini e gli architetti con i comunicatori della scienza. Si potrà fare?
Al ritorno ci si vede al Biberon per un aperitivo e intanto visitate la pagina del progetto.

6 thoughts on “partecipazione

  1. Reply scienza2punto0 lug 18, 2008 00:43

    Bene. Meno male che ci sono anche avventure a lieto fine. Speriamo bene.

  2. Reply AZP lug 18, 2008 10:44

    ma quanto mi piace come scrive Bea??????

    ……divagando di scienza partecipata, vi segnalo i LivingLab (ma non mi illudo di cogliervi impreparati..)

    La rete ENoLL (www.openlivinglabs.eu) riunisce i più promettenti Living Labs in Europa mettendo in comune le esperienze, costituendo un forum di confronto per le aziende, le autorità pubbliche e i cittadini coinvolti nelle sperimentazioni di tecnologia nei diversi Stati dell’Unione Europea.
    Nel medio termine l’appartenenza alla rete ENoLL potrà rivelarsi propedeutica alla partecipazione a strumenti finanziari di sostegno all’open innovation e all’user centric innovation di origine comunitaria.

    ENoLL sta attualmente raccogliendo candidature per la partecipazione al network.

    Le candidature devono essere inviate entro il 30 settembre 2008; maggiori informazioni e modulistica per la partecipazione sono scaricabili alla pagina web: http://www.livinglabs-eu.eu/2008/06/welcome-to-join.html

    La Regione Piemonte si rende disponibile a offrire un supporto tecnico e informativo per tutti coloro che siano interessati alla candidatura ENoLL: per informazioni, scrivere a redazione.innovazione@regione.piemonte.it

  3. Reply divagatoriscientifici lug 30, 2008 14:33

    grazie AZP!

  4. Pingback: i divagatori scientifici » Blog Archive » dunque, dove eravamo rimasti

  5. Pingback: prove di democrazia al Biberon « i divagatori scientifici

  6. Reply Columbus Boutot nov 24, 2010 18:58

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