liveblogging dal CICAmP 33

Mancano ormai poche ore all’inizio dell’assemblea CICAP. Abbiamo detto che è una specie di Barcamp e come ogni Barcamp che si rispetti anche questo cercherà di avere il suo live blogging. Il prof. Sentimento Cuorcontento e la divagatrice cercheranno di aggiornare questo post in tempo reale per raccontare quel che sta succedendo in quel di Torino.

Ma adesso finiscono di preparare le slide…

prof. S.C 10.00 – Ultimi preparativi e si comincia! Niente WiFi, per fortuna abbiamo portato un cavo se no addio liveblogging…

divagatrice 10.30 – Abbiamo fatto il nostro show. Si parlava di faccia del CICAP e c’erano facce perplesse.

prof. S.C 10.35 – La produzione di facce perplesse erano lo scopo dello show, quindi missione compiuta. Adesso via al lavoro dei gruppi.

prof. S.C. 11.15 – Oh, qualcun altro che non ama perdutamente i prestigiatori! (Tranne Silvan a quanto pare, vabbè…)

divagatrice 11.25 – Primo commento della divagatrice”Ogni target ha il suo mezzo”. Perla di saggezza. Per un po’ stara’ zitta…

prof. S.C. 11.40 – Per ora il dibattito è tra fare Focus e fare MicroMega: la divagatrice dice che bisogna scrivere su Vanity Fair. Posso proporre anche Playboy?

divagatrice 11.42 – la rivista serve per reclutare o approfonire? Mentre cerchiamo di capirlo si divaga sulle calze del Direttore, a righe come quelle della divagatrice.

prof. S.C. 11.49 – il prof. Sentimento Cuorcontento esprime la sua perplessità sulle calze in questione…

divagatrice 11.53 – il Direttore vuole rendere la rivista autonoma dal CICAP… scissione? Si parla di WWF, LIPU e psoriasi come esempi. “Tu non hai comprato la rivista sulla psoriasi, ne sei diventato socio!”

prof. S.C. 12.00 – Secondo Pac è come dire “io mi voglio sposare perchè credo nel matrimonio, però mi tocca tenermi anche la moglie”…

prof. S.C. 12.05 – A proposito, c’è qualcuno lì fuori che legge? Potete commentare!

divagatrice 12.04 – si entra un po’ nel vivo della discussione. Pac propone il modello Limes per rendere la rivista uno strumento di informazione e approfondimento. Ma come si campa? Micromega vive anche grazie alle sovvenzioni. Focus e gli altri vivono di pubblicita’. E noi?

prof. S.C. 12.11 - Noi viviamo coi soldi della CIA e delle multinazionali farmaceutiche, lo sanno tutti. Il dibattito ora è se la rivista serva per l’approfondimento o per cercare nuovi soci e “diffondere il verbo”.

divagatrice 12.20 – il prof. dice a gran voce che la rivista non puo’ essere lo strumento per diffondere il verbo. La divagatrice continua a pensare a Vanity Fair…

prof. S.C. 12.26 – “e poi semmai alle scuole je famo un CD così”

divagatrice 12.34 – tutti concordi sul modello Settimana Enigmistica, con le cose facilitate all’inizio e il Bartezzaghi al fondo. Il problema, al momento irrisolvibile, e’ sulla scelta dei soggetti per le fotine…

prof. S.C. 12.43 – “Scrivete solo voi che siete saputi!”

prof. S.C. 12.50 – Enrico Scalas da Alessandria suggerisce il modello delle Liquid Publications, e manda un link. Cerchiamo di capire di cosa si tratta durante la pausa pranzo…

prof. S.C. 12.55 – E benvenuto a chi ci legge da Marburg… o è Enrico in trasferta?

divagatrice 12.55 – la divagatrice si rende conto che chi non e’ qui e non conosce le dinamiche del CICAP probabilmente non sta campendo nulla… e si scusa.

divagatrice 12.58 – stiamo per andare a pranzo, ma il prof. ha appena lanciato un grosso argomento di discussione. Perche’ non ampliamo un po’? Perche’ non usiamo i mysteri anche per raccontare di scienza?

prof. S.C. 13.05 – Enrico sta cercando di portare avanti dei rapimenti alieni. Adesso ci informiamo cosa intenda dire…

prof. S.C. 13.10 – Giuliana prende gli appunti e Alberto fa le foto…


- pranzo -

divagatrice 14.18 – tornati dal pranzo. Adesso si va in plenaria per cercare di fare un po’ il punto e capire che cosa e’ successo negli altri gruppi.
divagatrice dalla plenaria – parla Marta del gruppo Gruppi (quelli che cercano di capire come organizzare i gruppi locali). L-immagine dei gruppi locali deve rispeccchiare quella del CICAP Nazionale oppure possono essere in qualche modo regionalizzati? Che cosa ci si aspetta quando si entra in un gruppo locale? Come si fa a “creare” un gruppo? E come si fa a fare rete? Marta avanza la proposta di fare la Giornata dello Scettico, nel corso della quale tutti i gruppi locali fan festa e si fan conoscere (dalla sala si propone di scegliere come giorno quello di San Tommaso…qualcuno sa quando ricorre?).

divagatrice dalla plenaria- prende la parola Massimo (gruppo Eventi) e ci racconta di come abbiano parlato di creare aventi nuovi legati magari al turismo (il tour scettico).

prof. S.C. dalla plenaria – Anche quello dei forum online sembra essere un argomento “caldo”, col problema però di poter essere invasi dai troll. Rimane, qualcuno osserva, il problema di quelli che internet proprio non se la filano… comunque ci sono molte proposte di sistemi collaborativi e partecipativi sul web, come i Wiki. Sarà contenta la divagatrice…

divagatrice dalla plenaria - la divagatrice infatti e’ contenta. Qua si divaga anche abbastanza parlando di veline scettiche e calendari delle scettiche.

prof. S.C. dalla plenaria - E adesso è quindi contento anche il prof. S.C!
divagatrice dalla plenaria – tutti concordi nel dire che il problema e’ il target. A chi diavolo ci dobbiamo rivolgere?

divagatrice dalla plenaria - Francesco (gruppo Indagini) ci racconta che sono giunti alla conclusione che per chi ci guarda da fuori il CICAP senza indagini non esiste. Quindi fare indagini, ma quali? Star sulla notizia e quindi adeguarsi ai media oppure fregarsene?

prof. S.C. dalla plenaria - A questo punto della discussione sembra che si debba star dietro ai media: indago su quello di cui parla Voyager. Incidentalmente, il prof. S.C. è d’accordo: anche dal punto di vista comunicativo è importante seguire le cose che interessano al pubblico in quel momento, anche se magari da investigare non sono così interessanti.

prof S.C. dalla plenaria - Altra cosa che emerge chiaramente è che dobbiamo essere veloci, se vogliamo farci ascoltare. A questo si aggiungono le “indagini” con tempi lunghi o respiro più ampio fatte su iniziativa di singoli interessati, come il lavoro sulla Spada nella Roccia di S. Galgano fatto da Gigi.

divagatrice dalla plenaria - Gigi dice che prima di inventarci l’acqua calda bisognerebbe guardare cosa han fatto gli altri gruppi scettici nel mondo. La divagatrice concorda.

prof. S.C. dalla plenaria - Andrea, giustamente, osserva che dato che abbiamo solo un giorno e mezzo vale la pena pensare a come proseguire la discussione: per email, su un Wiki, boh?

prof. S.C. dalla plenaria - La divagatrice è contenta perchè ha chiesto se questo modo di discutere piace e qualcuno ha risposto di sì… e Marta annuncia che alle quattro e mezza ci sarà il coffee break. Ovazione.

divagatrice dalla plenaria - la divagatrice sa che l’ovazione e’ per lei…

prof. S.C. 15.42 - Tornati alla sessione sulla rivista, abbiamo qualche problema di rete.

divagatrice 16.20 – è uscito un grosso argomento e la divagatrice è contentissima. Abbiamo la tendenza a raccontare il percorso di indagine piuttosto che a far fare il percorso a chi ci legge. Figo. Come se ne esce?

prof. S.C. 16.37 – Non se ne esce, almeno per ora. Coffee break!

divagatrice 17.01 – Durante il coffee break (per Enrico, tegole della val d’aosta, canestrelli e gianduiotti) siam giunti alla conclusione che la rivista deve essere bella. Tutti d’accordo.

divagatrice 17.34 – Non si riesce a trovare il punto.

divagatrice 17.48 – Forse forse il punto l’abbiam trovato. Tre tipi di target, con tre livelli di approfondimento e tre tipologie di comunicazione differente.

prof. S.C. 17.52 – C’è un livello “zero” che è il pubblico generico, un livello “uno” che sono gli abbonati a S&P ed un livello “due” che sono i lettori più scafati, pe rintenderci quelli che leggono i “Quaderni”. Sembra chiaro che la rivista non è il modo giusto per il livello “zero”, ma non si capisce ancora bene come funzionino gli altri due.

divagatrice 18.15 – si torna in plenaria. Da là non riusciremo a bloggare.

33 thoughts on “liveblogging dal CICAmP

  1. Reply Enrico Scalas mar 21, 2009 12:35

    Ciao a tutt*,

    grazie per il servizio. Cerchero’ di seguirvi da Marburg, per quanto possibile (sono stato appena respinto da un errore di sistema del blog di Stefano …).

    A dopo

    Enrico

  2. Reply Enrico Scalas mar 21, 2009 12:36

    A proposito. Di cosa state parlando? Il futuro della rivista?

    Ciao

    Enrico

  3. Reply Matteo Filippini mar 21, 2009 12:50

    ciao,

    seguo pure io, grazie del servizio!

    Ma gli altri gruppi di discussione sono off-line?

    Teo

  4. Reply juhan mar 21, 2009 12:58

    Bella la cronaca in diretta.
    Avrei una domanda: quelle calze dove si possono comprare? quanto costano? ci sono anche in altri colori? e monocromatiche?
    Purtroppo tra pochi minuti devo abbandonare la postazione :-(

  5. Reply bea mar 21, 2009 13:01

    @juhan, per le calze chiedermo al Direttore.
    @ Teo, i due blogger han fatto l’errore di concentrarsi nello stesso gruppo.

  6. Reply Enrico Scalas mar 21, 2009 13:07

    Cara divagatrice,

    piu’ o meno riesco a seguire. Si’ da Marburg sono io (Enrico Scalas) in trasferta.

    Ciao e a dopo e buon pranzo

    Enrico

  7. Reply Enrico Scalas mar 21, 2009 13:09

    A proposito, ci dite quali gruppi di lavoro si sono formati?

    Ciao

    E.

  8. Reply Matteo Filippini mar 21, 2009 13:14

    quanti siete? ogni gruppo e’ piu’ o meno equivalente all’altro o ci sono grosse differenze?

  9. Reply Enrico Scalas mar 21, 2009 16:31

    Cosa c’era nel coffee break? (Oltre al caffe’ intendo)

    E.

  10. Reply Enrico Scalas mar 21, 2009 16:40

    Vi segnalo che in contemporanea al CICAP c’e’ il congresso di sciglimento di AN:

    http://www.repubblica.it/speciale/2009/stream-conferenza-politica/stream-conferenza-politica.html

    Meglio un congresso di rifondazione del CICAP :-) .

    Ciao

    E.

  11. Reply Giacomo mar 21, 2009 17:19

    Salve a tutti,
    è da questa mattina che seguo i due blog col resoconto della riunione e, prima di tutto volevo fare i complimenti al direttore per i calzetti a righe ;)
    poi per quanto riguarda la rivista, si certo deve essere bella ma anche accessibile a tutti, non solo nel costo ma anche nei contenuti, insomma devono poterla leggere tutti dal ragazzino all’anziano e non contenere troppi contenuti tecnici ma aver un linguaggio chiaro; per quanto riguarda gli argomenti trovo che i numeri che parlano di un solo argomento siano un pò noiosi, ci vorrebbe della nuova grafica e nuove impostazioni di presentazione, magari farsi pagare gli spazi pubblicitari cosi da poter abbassare il prezzo di copertina della rivista

    ….

  12. Reply bea mar 21, 2009 17:22

    Giacomo, ne stiamo parlando. Grazie!

  13. Reply Giacomo mar 21, 2009 17:24

    era solo un suggerimento da un qualcuno che ha un fans club e un pò di esperienza … :D

  14. Reply Giacomo mar 21, 2009 17:29

    ho una proposta da farvi e se alla rivista ogni tanto si allegasse un gaget CICAP? tipo un dvd o un portachiavi etc …..

  15. Reply bea mar 21, 2009 17:39

    Giacomo siamo indietro. Dobbiamo capire ancora cosa siamo e dove vogliamo andare…

  16. Reply Giacomo mar 21, 2009 17:51

    capisco, quello se mai dopo … è fico che mi rispondiate mentre state parlando mi sembra quasi di stare li ;-)

    Comunque dipende da ciò che voi alla fine volete, nel senso volete una rivista per tutti? o per simpatizzanti? o per soci in carne e ossa?
    vediamo allora se non sbaglio in precedenza avete parlato di rendere autonoma la rivista distaccandola dal CICAP, giusto? bene sarebbe un’idea anche se per realizzarla bisognerebbe esser sicuri che per prima cosa si hanno i dindini, perché esser indipendenti vuol dire anche quello, e si darebbe un’altra visione della rivista potrebbe esser anche presa come una normalissima rivista da edicola, che sarebbe una buona e bella cosa nuova.
    Sapete se la rivista cosi com’è può esser tranquillamente venduta in edicola o nel caso vi servisse l’avete la casa editrice e/o i diritti siae?
    Attualmente sulla rivista ho visto delle pubblicità di riviste di affiliati, erro o è corretto? Potreste, se non lo fate già far pagare loro gli spazi pubblicitari e magari proporre altri spazi a pagamento giusto per autofinanziarvi.

    poi … se vi fa piacere continuo …

  17. Reply juhan mar 21, 2009 17:54

    resta ancora inevasa la mia domanda sulle calze del direttore. :-[

  18. Reply bea mar 21, 2009 17:55

    No, Giacomo, niente pubblicità, né edicola. Sono strade non percorribili. Continua, continua… ;)

  19. Reply Giacomo mar 21, 2009 18:00

    @juhan, va al bazar di Binasco, dove trovi gli oggetti marchio navigare li trovi calze simili, non sò se siano quelle del Direttore ma li trovi …

    ok, posso chiedere il perché impercorribili? sarebbe interessante, ci sono molte riviste legate a gruppi come la rivista UFO dossier che non ricordo più a quale associazione è associato (visto il gioco di parole? :-D )

  20. Reply Giacomo mar 21, 2009 18:02

    allora per staccarsi ed essere autonoma dal CICAP deve avere un qualche modo di finanziarsi, ad esempio Save the Dogs chiede ai suoi abbonati un qualcosa di donazione e organizza cene e eventi per raccogliere fondi, potrebbe essere un’idea ….

  21. Reply Matteo Filippini mar 21, 2009 18:05

    ma mica deve diventare autonoma e staccarsi dal CICAP… almeno, io mica avevo capito cosi’. Dividere gli abbonati dai soci e’ una cosa, pescare nella stessa cassa e’ un’altra cosa.

  22. Reply Giacomo mar 21, 2009 18:07

    all’inizio si diceva di renderla autonoma quindi autonoma significa che si deve anche autofinanziarsi …

  23. Reply bea mar 21, 2009 18:07

    Si, ha ragione Teo.

  24. Reply Giacomo mar 21, 2009 18:09

    ovvero sempre rimanendo un prodotto CICAP ma rendendola autonoma da questo … si diceva più in su

  25. Reply bea mar 21, 2009 18:13

    in questo momento non si pensa ai soldi. Quel discorso lì arriverà poi.

  26. Reply Giacomo mar 21, 2009 18:15

    comunque il fatto di rendere la rivista più bella è soggettivo, perché una cosa può esser bella per me ma per l’altro no…
    si potrebbe fare con pagine lucide e più leggere, cambiando la composizione di scrittura, nel senso di renderla più leggera e meno stancante, magari mettendoci anche qualcosa a colori, si lo so costa di più ma fa più gola, diciamo così…
    La copertina andrebbe fissata meglio, magari rilegata o con puntine più grosse.

  27. Reply Giacomo mar 21, 2009 18:17

    ok scusate, noi abbiamo pensato prima a come finanziarci e poi al resto per questo dicevo cosi ….

  28. Reply Matteo Filippini mar 21, 2009 18:18

    piuttosto, secondo voi e’ plausibile che la rivista, se un giorno abbonamento e soci saranno due cose separate, possa essere piu’ libera (nei contenuti e nelle scelte) e meno rigorosamente “portavoce” del cicap pensiero?

    Della serie: se non deve piu’ essere il collante tra il cicap e i suoi soci, potrebbe diventare sempre piu’ qualcosa che attiri quelli che abbonati non sono e che non vogliono essere soci.

    sono stato spiegato? :-)

  29. Reply Giacomo mar 21, 2009 18:20

    sarebbe un’idea!

  30. Reply Giacomo mar 21, 2009 18:23

    bé sarebbe più normale e secondo il mio modesto parere più giusto che chi si abbona non sia per forza un socio, ma solo un abbonato come è giusto che sia

  31. Reply Enrico Scalas mar 21, 2009 19:04

    Per ora vi saluto, tutt*. Vado a introdurre un po’ di tabelle in un testo ….

    A dopo

    Enrico

  32. Reply Giacomo mar 21, 2009 19:07

    vado pure io a domani

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