la dura realtà (virtuale)

Marika ha iniziato a produrre cartoni animati, usando Xtranormal.
Sul sito dicono che If you can type you can make movie e Marika dice che in venti minuti ha realizzato la prima puntata… la divagatrice  dopo aver impiegato mezz’ora una sera per far dire “ciao” ad un omino ha deciso che i cartoni animati non fanno per lei.

Probabilmente su youtube si trovano decine di carotni realizzati con quel coso, ma la serie prodotta da Marika è particolarmente bella perché è coerente col mezzo e per chi si occupa di comunicazione (in particolare della scienza) la coerenza è fondamentale. Gli omini (bisognerebbe chiamarli avatar) parlano di loro stessi e dei problemi che incontrano nella loro “vita”. Ci sono le frustrazioni di chi vorrebbe avere le ali o un vestito figo come gli avatar di SecondLife e invece al massimo gli si può cambiare colore dei capelli ed emerge la voglia di provare emozioni e sensazioni come i propri corrispondenti umani. Non so se sia voluta, ma in tutta la serie c’è una tristezza di fondo, come in certi film d’essay che ti fanno uscire dal cinema con un peso sullo stomaco. Penso all’omino che racconta di quel suo amico avatar di Skype abbandonato dal suo umano per passare a twitter o di quello di SecondLife che aspetta da tre mesi che il suo umano torni ad animarlo, ma si sa che dopo tre mesi non tornano più

La divagatrice adesso pensa a tutti gli avatar che ha creato e abbandonato e in particolare ad una, quella di SecondLife, Irina, bellissima, con lunghi capelli biondi (ma senza ali). Irina l’ha accompagnata a vedere molte isole e le ha permesso di chiaccherare con altri avatar trovati per caso (pochissimi) nelle isole in cui si faceva divulgazione. Poi una sera la divagatrice ha deciso che quel vestito di default non rendeva onore alla bellezza di Irina e ha deciso di trovarle qualcosa di originale. Così l’ha svestita e ha iniziato a cercare magliette, jeans, gonne e Irina sempre lì nuda ad aspettare. Poi è squillato il telefono “ciao divagatrice, ci sei per una birra?”. La divagatrice ha lasciato Irina lì, nuda, promettendole che al ritorno l’avrebbe vestita, ma son passati più di tre mesi ormai e, si sa, che dopo tre mesi non tornano più

httpv://www.youtube.com/watch?v=iX5cI6q0mNU

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