Grillo celebra la scienza o il New Scientist celebra Grillo? 9

Ieri sera, sul New Scientist hanno pubblicato un’intervista a Grillo che nel sottotitolo recitava: ” il comico diventato politico rivela come celebrare la scienza e la tecnologia nei suoi spettacoli abbia lanciato la sua carriera politica”.

Celebrare la scienza? Beppe Grillo? Really?

Forse il giornalista è inglese e non capisce il senso dei discorsi che fa sul palco. Magari sente parlare di AIDS e pensa che faccia un meritorio servizio di informazione e prevenzione. Sì, però del fenomeno Grillo ne parla tutta l’Europa. Possibile che per quanto inglese non ne abbia sentito parlare? Boh, magari è inglese e vive in Papuasia… e lì mica stan tutto il tempo a parlare di ortotteri, c’han già le loro bestie di cui occuparsi. Certo però che anche se vive in Papuasia ed è inglese alcune immagini sono inequivocabili. Cioè, non servono i sottotitoli per vedere che qui mostra un pesce che si ingroppa un pomodoro. Eh, hai ragione… uhm… magari è inglese, sta in Papuasia ed e cieco. Sì, è ragionevole, però come la mettiamo con wikipedia e con l’internet? Un giornalista inglese cieco in Papuasia dovrebbe potervi accedere agevolmente e leggere le dichiarazioni, le controversie, le critiche, le reazioni della comunità scientifica. Oh, che ne so… Magari è un inglese cieco che sta in Papuasia e che non c’aveva voglia di informarsi. D’altronde in Papuasia ci sono un sacco di cose da fare anche se non ci vedi.

Ah, ma aspetta… no, non ci credo: è un’italiana!

Già, quell’intervista è stata fatta da un’italiana che vive in Italia e che, come dice sulla sua pagina Facebook, voleva sottolineare, credo dal punto di vista sociologico, il fatto che Grillo avesse iniziato a occuparsi di politica partendo dai temi scientifico/ambientali.

Che è vero, ma poi Grillo ha passato il resto del tempo (anni e anni) a fare disinformazione, a dar voce allo scienziato “fuori dal coro”, a quelli che si costruiscono la macchina per il moto perpetuo in garage, a quelli che hanno la soluzione pronta ai problemi del mondo, a quelli che “ci sono gli interessi delle multinazionali”, i complotti, i poteri oscuri. Grillo è quello che ha detto che il pomodoro-pesce ha ucciso 60 ragazzi. Peccato che il pomodoro-pesce non sia in commercio e che quei 60 morti non esistano.

Ora, a me sta anche bene che si analizzi un fenomeno complesso scomponendolo nei suoi elementi più semplici. Nella ricerca si fa così, ma nei lavori scientifici ci sono anche le premesse che fanno capire che l’argomento è complesso e articolato e le conclusioni che leggono i risultati alla luce del contesto globale.

Un articolo divulgativo, a maggior ragione, dovrebbe presentare il fenomeno nella sua complessità e poi, se è il caso, se la cosa è interessante, andare ad analizzare il singolo punto. È vero che Grillo ha usato la scienza e la tecnologia, ma come l’ha fatto? Non può essere marginale.

Prendere lo slancio ambientale e scientifico degli inizi senza reinserirlo nel contesto di trent’anni di deliri complottisti è paranoici è fare cherry picking, che, mi rendo conto, è perfettamente in linea e coerente con le tecniche usate dal soggetto intervistato, meno coerente col fare informazione.

(mi dicono che questa cosa di Grillo mi sta facendo arrabbiare troppo. Forse è vero. Smetto)

9 thoughts on “Grillo celebra la scienza o il New Scientist celebra Grillo?

  1. Reply livia giacomini feb 28, 2013 12:15

    Io penso due cose: la prima è che grillo e i grillini rappresentano una forma mentis sempre più diffusa e totalmente anti-scientifica. Una forma mentis che preferisce credere (o non credere) a pensare. La seconda è che noi comunicatori a servizio della scienza (e del buon ragionamento) avremo il nosto bel da fare nei prossimi anni. Ciao, continuo a leggerti

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  4. Reply Giov mar 4, 2013 08:34

    Il problema sta nella quasi totale mancanza di cultura scientifica e nella incapacità di riflettere un attimo sulle cose che sentiamo. Continuate a fare divulgazione scientifica, grazie.

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  6. Reply il dentista di provincia mar 9, 2013 14:30

    A parte uno zoccolo duro di estremisti antiscientifici e boccaloni, il grosso (grossisimo) dei voti M5S lo ha avuto da chi voleva protestare contro la casta. La massa di questi non conosce gli altri punti del pensiero grillesco o se li conosce ha sorvolato pur di esprimere il suo forte dissenso ai partiti e alla politica.
    Per quel che riguarda Grillo, lo vidi in teatro tanto tempo fa, prima della politica, spaccare con una mazza un computer (il male assoluto dell’umanità) e sparare fesserie a raffica.
    In ogni caso l’ignoranza scientifica e la credulità restano una grossa zavorra per il progresso dell’Italia.
    Divulgazione, divulgazione, divulgazione!
    Però bisogna arrivare alla Televisione, perché i boccaloni non frequentano che quella, e presentarsi con sorrisi e leggerezza.

  7. Reply Leonardo Rubino nov 23, 2013 10:59

    Certi nuovi personaggi, magari, possono anche permettersi, al limite, di peccare di ignoranza scientifica.
    Dunque, per una questione di coerenza e di senso della misura, che prima ci si indigni (a vita) per le ignoranze e gli analfabetismi della scienza ufficiale:

    http://altrogiornale.org/request.php?46

    Ciao.

    Leonardo.

    • Reply bea nov 23, 2013 14:04

      Grillo non lo definirei proprio “nuovo”. Sul resto, bah, più che tra ufficiale e alternativo io farei distinzione tra reale e immaginario.

  8. Reply Leonardo Rubino nov 23, 2013 15:30

    Concordo.

    Ciao.

    Leonardo.

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