divagazioni festivaliere – 1 3

Marta dice “vogliamo la guida della divagatrice al Festival” e la divagatrice che non sa dire di no e che ha avuto modo di ciondolare tra un laboratorio e l’altro ha stilato nella notte la sua personalissima guida. In fondo manca ancora tutto un weekend e pare che il sole che adesso splende alto nel cielo possa anche reggere. Quindi venite tutti a Genova a vedere… cosa? Ecco, iniziamo. Come sempre in questo tipo di manifestazioni a girare senza bambini si rimane un po’ a bocca asciutta. La maggior parte dei laboratori fatti meglio sono per loro e se non ne avete a portata di mano rischiate di non essere ammessi e di perdervi il divertimento. La divagatrice ne ha preso uno momentaneamente in prestito e con lui, che chiameremo Carontino, ha visitato praticamente tutti i laboratori per piccoli del Festival.

Carontino mentre identifica organismi marini a Orizzonti sommersi

Carontino e la divagatrice hanno molto apprezzato Orizzonti Sommersi ai Magazzini dell’Abbondanza, un laboratorio fatto con due lire (se sono arrivati a spendere 200 euro per l’allestimento è tanto), ma pensato decisamente bene. I piccoli vengono equipaggiati con maschere da sub, finte bombole di cartone, una lavagnetta e con questa attrezzatura si “immergono” a varie profondità per fare i piccoli biologi marini: riconoscere le specie avvistate, raccogliere campioni, ragionare sulla relazione fra luce, profondità e forma degli organismi, ecc. C’è anche un sottomarino, rigorosamente giallo, che porta i partecipanti negli abissi. Alla fine le bombole lasciano il posto al camice e si va in laboratorio a vedere al microscopio i campioni raccolti. C’è tutto, l’immedesimazione, la decostruzione, la ricostruzione, il rinforzo, lo stupore, il gioco, l’interazione. Bello, anche per i grandi, purché accompagnati.

Carontino è rimasto un po’ deluso da Guardare oltre il visibile, sempre all’Abbondanza. Potenzialmente bellissimo perché tutto a base di Lego, ma un po’ carente nella fase di progettazione del percorso (che sostanzialmente non c’è). L’unica cosa che val la pena di andare a vedere (e se riuscite a imbucarvi andateci) è il microscopio a forza atomica costruito rigorosamente con i mattoncini Lego.

Pellegrini - Antichi OrizzontiSpostandoci a Palazzo Ducale, Carontino è andato alla ricerca di Paus, il Neanderthal padano, cugino di Borghezio&co. Qui, al centro del Cortile Maggiore hanno montato un tendone nel quale sono riusciti a concentrare 4 laboratori per un totale di un centinaio di bambini urlanti alla volta. Mentre Carontino seguiva gli indizi che lo accompagnavano tra ossa fossili e calcolo delle capacità craniche alla risposta della domanda “ma chi era ‘sto Paus?”, la divagatrice ha sbirciato tra i laboratori e può consigliare a tutti quello sui pellegrini, Antichi Orizzonti 2 (mentre Antichi Orizzonti 1 non l’ha entusiasmata), che è sostanzialmente un gioco di ruolo nel quale i piccoli impersonano i pellegrini alla volta di Santiago o Gerusalemme. Tra incontri bizzarri e inconveniente si capisce qualcosa della vita e delle dinamiche sociale di quei tempi là. Bello, magari poco scientifico ma chisseneimporta.

Orfana di Carontino la divagatrice ha guardato il laboratorio sulla fauna di Burgess, ma qui non è obiettiva vista la sua passione incondizionata per Stephen Jay Gould e l’assenza del giudizio del suo piccolo amico. Se però volete vedere da vicino com’erano fatti quei mostriciattoli un po’ fantascientifici e ragionare sul perché organismi meravigliosi si estinguono e sul perché alcuni esseri apparentemente sfigati in realtà sopravvivono e proliferano, quello è il posto giusto. Ah, sì, alla Biblioteca De Amicis, ai Magazzini del Cotone.

Non troppo lontano da lì, in questi giorni (a partire da oggi, ma noi l’abbiamo visto in anteprima ieri) al Porto Antico c’è parcheggiato un camper trasformato in foro stenopeico. Non sapete cos’è? Malissimo. Rimediate facendo un salto qui. Noris Lazzarini è una fotografa che da qualche tempo gira in camper e fa laboratori di fotografia in scatola (o con scatola) per le scuole. Il camper è piccolo e accoglie solo poche persone alla volta, ma se passate di lì bussate alla porticina.

Poi, Carontino è andato a vedere il Nazario Sauro, ma non c’entra con il Festival, anche se probabilmente è la cosa che gli è piaciuta di più in assoluto perché la vita lì dentro “è veramente tremenda!” e la divagatrice s’è presa una pausa guardando cose per grandi di cui parleremo nel prossimo post. L’unica cosa per piccoli che non ha ancora visto e che deve assolutamente vedere perché l’hanno fatta i suoi amici Ranocchi è l’Acchiappanuvole. Ma ne parliamo poi.

3 thoughts on “divagazioni festivaliere – 1

  1. Reply rivistanatura nov 15, 2010 15:19

    Visto che ne parlate, vi linko il video che ho realizzato sul laboratorio “Orizzonti Sommersi”!

    http://www.youtube.com/watch?v=xw3or5XO-r8

    Un saluto alla divagatrice! :)

    Peccato che non mi siate venuti a trovare sulla Science Boat…ero anch’io coinvolto nel Festival…

  2. Reply bea nov 15, 2010 15:27

    grazie, bello!
    al genoa port center ci volevo venire, ma poi tra una cosa e l’altra è saltato… sorry.

  3. Reply rivistanatura nov 16, 2010 15:57

    per questa volta passi… ;-) ma il prossimo anno ti aspetto!

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