ah, fedeli e intelligenti come gli atei non ce n'è…

Giro da G Granieri una rilfessione che credo sia venuta in mente a molti leggendo la notizia. L’argomento è quello della (discussa) ricerca che mette in correlazione ateismo, intelligenza e fedeltà.

Sabato scorso, quando leggevo delle reazioni a questa ricerca, mi chiedevo quanto ci avrebbe messo ad arrivare sui giornali italiani. Stamattina se ne parla sul Corriere, in un pezzo di costume, e sul Giornale.
Come già accaduto spesso, a far notizia non è la serietà di una ricerca (che andrebbe verificata sul metodo prima di essere divulgata sui media) ma la sua capacità di far notizia.

In questo periodo i divagatori sono alle prese con un corso di comunicazione della scienza per insegnanti dell’ANISN. Una roba bella che ci piacerebbe servisse a costruire qualche progetto condiviso. Comunque, proprio ieri si parlava del processo che porta i risultati scientifici dai laboratori alla società. Di come il senso comune sia modificato dalla scienza e di come, al contrario, la società prenda quello che arriva dagli scienziati e lo faccia suo, modificandolo (magari inconsapevolmente) a piacere.

Il tutto riassunto da questa vignetta (che l’avessi vista prima avrebbe risparmiato ai poveri insegnanti un’ora di parole…).

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